E’ un gioco di squadra e loro lo sanno mettere in pratica benissimo e quando manca il cibo, papà piccione cova al posto della mamma: la scoperta in una nuova ricerca.
Tutti devono collaborare per il bene della famiglia e pare che i piccioni abbiano imparato molto bene la ‘lezione’: quando vi sono delle necessità impellenti, i genitori dovranno provvedere al benessere dei piccoli ma in modi diversi, che non ci si aspetterebbe. Una nuova ricerca dice che, quando manca il cibo per i piccoli nati, papà piccione cova al posto della mamma. Quest’ultima si allontana per andare alla ricerca di cibo e poi torna al nido di famiglia: ecco cosa svelano nuovi studi.
Probabilmente ci si aspettava un’impostazione strutturale più ‘maschilista’ della famiglia dei piccioni, ma questi volatili hanno dimostrato di essere all’avanguardia rispetto ai tempi. E a confermarlo è una ricerca della Technical University di Monaco, in Germania, che è possibile leggere sulla rivista Royal Society Open Source.
Normalmente è la femmina adulta della specie ad occuparsi della cova delle uova con dentro i piccoli nati, ma questa attività non è affatto ‘appannaggio’ solo della mamma- In alcuni casi, anche il papà piccione svolge la stessa funzione, ovvero quella di tenere al caldo le uova, o meglio alla giusta e costante temperatura.
L’embrione ha infatti bisogno di una precisa temperatura e grado di umidità, per crescere e completare la sua formazione prima di nascere; inoltre la cova delle uova consente anche di esporre i piccoli a meno pericoli, come predatori e fenomeni atmosferici di maltempo.
Gli studiosi dell’Università tedesca hanno accertato che, soprattutto nelle ore centrali della giornata, le mamme si allontanano spesso dal nido per andare alla ricerca di cibo ma naturalmente non lasciano le uova incustodite. Sarà il papà a covare al posto loro, fa la sua parte di lavoro e contribuisce al benessere della famiglia.
Ma lo studio su 75 nidi non si è basato sulla semplice osservazione del comportamento dei volatili: sono stati installati dei sensori che fungevano da ‘bilancia’ e che notavano quando un genitore si allontanava dal nido (il cui peso ovviamente si alleggeriva in quel momento). In caso si scarsità di cibo, il 75% delle femmine si allontanava e la presenza del maschio nella sua funzione saliva al 22%.
Le femmine che vivevano all’aperto e dovevano provvedere da sole alla ricerca di cibo pesavano circa il 10% in meno del normale loro peso corporeo: per questo si muovevano per andare alla ricerca di viveri, facendosi sostituire nella cova dal maschio.
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