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Curiosità

Un topo per amico: tutto sul topolino domestico, un animaletto fin troppo sottovalutato

Scopri cosa sai del topolino domestico, questo animaletto sottovalutato è un amico davvero speciale e dobbiamo sapere come prendercene cura.

Topolino nel fiore (Pixabay – amoreaquattrozampe.live)

Il topolino domestico, noto anche come Mus domesticus o Mus musculus, non vive soltanto all’interno delle nostre case ma anche nei loro immediati dintorni. Un topolino domestico, ad esempio, amerà una casa che si trova all’interno di una ridente località di campagna, oppure in città – purché l’appartamento sia limitrofo a una zona verde o quantomeno situato a riparo da ambienti che possano rappresentare per lui un pericolo. Ma cosa sappiamo di questo agilissimo animaletto che viene molto spesso sottovalutato?

Tutto sul topolino domestico, perché è un animaletto sottovalutato?

Inziamo con alcune informazioni più generali per riconoscerlo al primo sguardo. Il Mus domesticus vive mediamente due o tre anni e ha una temperatura corporea che oscilla tra i 36° e i 38°. Il suo cuore, inoltre, batte molto veloce, e può arrivare a un massimo di 600/700 battiti al minuto, mentre il colore del suo manto può essere più tendente al bianco o al grigio scuro. Il suo pelo infatti è molto corto e la lunghezza del suo corpo non supera tenedenzialmente i 12 centimetri, se si esclude la sua coda.

Topolino in giardino (Pixabay – amoreaquattrozampe.live)

Al di là di quel che racconta fantasiosamente e altettanto amabilmente l’universo Disney sugli animali domestici, la coda del topolino domestico sappiamo che può essere lunga fino a 10 centimetri. Grazie alla dilatazione delle vene presenti in essa il topolino effettua un’operazione molto importante per il suo benessere, ovvero quella della termoregolazione corporea. I due sensi più affinati del Mus domesticus sono l’udito e l’olfatto. Grazie ad essi può ben orientarsi all’interno del suo habitat e comunicare efficacemente con le altre specie animali.

Se vuoi saperne di più, leggi il nostro approfondimento sul tema>>> Giocare con il topolino domestico: come addestrarlo

Si può facilmente distinguere un Mus domesticus di genere femminile da un Mus domesticus di genere maschile grazie alla differente lunghezza dei suoi incisivi. Il primo ha infatti gli incisivi di una lunghezza pari a 1,5 millimetri, mentre per la seconda è superiore e uguale a 3 millimetri. I topolini domestici non riconoscono i colori – non a caso, infatti – la loro vista è meno sviluppata e faticano a vedere da distanze che non siano molto ravvicinate.

Topolino domestico: qual’è il suo cibo preferito

Cosa mangia, o meglio: cosa ama mangiare un topolino domestico? A quanto pare il cibo preferito di un Mus domesticus – che  sembrerebbe essere incline a poter condividere con noi molte abitudini in casa, andando – ad esempio – alla ricerca di di resti del nostor cibo rimasti incustoditi – pare sia, al contempo, fortemente attratto dai semi.

Topolino che mangia (Pixabay – amoreaquattrozampe.live)

In ogni caso bisogna fare molta attenzione con loro, poiché in mancanza di ciò che potrebbe far bene al loro organismo i topolini domestici, proprio perché onnivori, potrebbero tendere a rosicchiare non solo i nostri avanzi di cibo ma anche materiali dannosi per la loro salute.

Giada Ciliberto

La scrittura rappresenta per me un imprescindibile flusso vitale.  Il mio percorso nella Comunicazione inizia con BEJOUR (Become a journalist in Europe) - conclusosi nel 2020 presso il Dipartimento CORIS dell'Università La Sapienza. Tra i miei ulteriori interessi ed esperienze rientrano laboratori di scrittura creativa, di teatro, e altre attività legate alla scrittura per immagini.  Sono dell’idea che le creature del mondo animale sappiano ascoltarci anche quando restiamo in silenzio. In ognuna di loro abita un’anima sensibile, per tal ragione tangibile e meritevole di rispetto. Amo osservare e analizzare ciò che mi circonda, viaggiare senza una meta precisa. Credo nel potere anti-anestetico dell’arte e nell’energia potente e costruttiva che deriva dal lavorare a contatto con la natura e con tutte le persone che non hanno mai smesso di dialogare con il loro bambino interiore. 

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Giada Ciliberto

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