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Cagnolino piange disperato perché il suo proprietario voleva seppellirlo vivo: fortunatamente è stato salvato all’ultimo momento

Un cagnolino piange disperato e grazie ai suoi latrati un gruppo di soccorso lo individua e lo trae in salvo: il quattro zampe era stato sepolto vivo dal suo proprietario.

È una storia che unisce l’orrore della crudeltà umana alla straordinaria forza di sopravvivenza della vita quella che arriva dalla Galizia, nella Spagna nord-occidentale. Nella zona rurale di Xeve, un cucciolo di cane è stato salvato in extremis dopo essere stato sepolto vivo. A salvarlo, letteralmente strappandolo a una morte atroce, sono stati i suoi stessi latrati disperati, uditi da un gruppo di pellegrini e camminatori in transito. Un episodio che ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale e spinto la Guardia Civil a iscrivere il proprietario degli animali nel registro degli indagati con la pesante accusa di maltrattamento animale.

La cagnolina salvata con cuccioli (Foto – amoreaquattrozampe.live)

La vicenda risale alla notte dello scorso 19 settembre, ma i contorni della brutale vicenda sono emersi con chiarezza solo nei giorni successivi, a seguito dell’intervento del Seprona, il Servizio di protezione della natura della Guardia Civil. Un gruppo di cinque persone stava percorrendo un sentiero diretto al celebre santuario di Os Milagres de Amil, situato nel comune di Moraña. Tra i camminatori vi era anche un membro dell’associazione animalista Ohana di Pontevedra. È stato proprio il gruppo a percepire, provenire da una proprietà privata adiacente al percorso, dei gemiti deboli ma carichi di sofferenza.

Il salvataggio del cagnolino e dei suoi  cuccioli sepolti vivi dal proprietario

Insospettiti e guidati da quei lamenti, i soccorritori si sono avvicinati, notando un cumulo di terra smossa di recente ai piedi di un albero. Con orrore, hanno realizzato che sotto la superficie c’era un cucciolo che lottava disperatamente per liberarsi e respirare. Senza perdere un attimo, i presenti hanno chiesto l’intervento di una persona presente nella casa della proprietà privata, riuscendo a liberare il piccolo e a metterlo in salvo. Intuendo che una situazione così grave potesse celare ulteriori atrocità, i testimoni hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli agenti del Seprona si sono recati sul posto per un’ispezione approfondita.

Durante il sopralluogo, i militari hanno esaminato un recinto in cui si trovavano la madre dei cuccioli e altri tre fratellini, i quali – stando alle prime rilevazioni – vivevano in condizioni apparentemente accettabili. Tuttavia, tornando nel punto esatto in cui era stato ritrovato il primo cagnolino, le ricerche si sono fatte più accurate. Sotto la terra, a poca distanza, è stato scoperto il corpo senza vita di un secondo cucciolo, completamente sepolto e ormai deceduto. Le successive e più estese verifiche nell’area circostante fortunatamente non hanno portato al rinvenimento di altre vittime.

Cagnolino sepolto vivo (Foto Canva – amoreaquattrozampe.live)

Interrogata sul momento, una persona presente nell’abitazione ha attribuito la proprietà dei cani al proprio figlio. Raggiunto telefonicamente dai militari, l’uomo ha ammesso di aver seppellito due cuccioli il giorno precedente, giustificandosi con una tesi che ora gli inquirenti dovranno verificare con rigore: secondo la sua versione, avrebbe agito credendoli già morti al momento della sepoltura. Una linea difensiva fragile, che non ha evitato l’iscrizione nel registro degli indagati per maltrattamento animale, mentre gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. Al momento, gli altri cani rimasti nella proprietà non sono stati sequestrati, ma la posizione del padrone resta al vaglio della giustizia spagnola.

La drammatica vicenda della Galizia accende i riflettori su una realtà drammatica: la fragilità estrema dei neonati canini e la rapidità con cui la mancanza di cure adeguate, l’abbandono o la negligenza possono condurre alla morte o a danni irreversibili. Nei primi giorni e nelle prime settimane di vita, i cuccioli sono totalmente dipendenti dalla madre e, in sua assenza o in caso di fragilità, dall’assistenza umana. Il loro organismo è un sistema biologico in miniatura estremamente vulnerabile.

La cagnolina salvata con i cuccioli (Foto – amoreaquattrozampe.live)

Nei neonati, i meccanismi di termoregolazione non sono ancora sviluppati. Se un cucciolo viene isolato, esposto al freddo o, peggio, sepolto, la sua temperatura corporea precipita rapidamente. L’ipotermia blocca la digestione, rallenta il battito cardiaco e induce uno stato di letargia profonda, noto comunemente come “sindrome del cucciolo sbiadito”, che porta rapidamente al coma e al decesso se non si interviene con un riscaldamento graduale e cure veterinarie d’urgenza. I cuccioli hanno un metabolismo estremamente accelerato. La mancanza di latte e di acqua provoca disidratazione in poche ore. Parallelamente, le riserve di glucosio nel fegato sono minime: il digiuno prolungato scatena un crollo drastico degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia), che causa crisi convulsive, danni cerebrali permanenti e, infine, il blocco cardio-respiratorio.

Nel caso specifico di un seppellimento, il pericolo immediato è l’asfissia dovuta all’inalazione di particelle di terra e alla mancanza di ossigeno. Anche se il cane sopravvive ai primi minuti, l’inalazione di corpi estranei nei polmoni immaturi scatena polmoniti ab ingestis fulminanti e infezioni batteriche sistemiche (sepsi) che non lasciano scampo. La tempestività con cui il gruppo di camminatori ha estratto il cucciolo dalla terra ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Un ritardo anche solo di poche ore avrebbe spento per sempre una vita innocente, ricordandoci quanto la tutela degli animali richieda non solo indignazione di fronte a episodi di cronaca nera, ma una cultura diffusa del rispetto e della cura responsabile della vita fin dal suo inizio.

Elisabetta Guglielmi

Conseguita a pieni voti la maturità scientifica, ho intrapreso una carriera umanistica. Ho una laurea triennale in Lettere moderne e due lauree magistrali in Filologia moderna e in Editoria e scrittura; ho un master di Editoria, giornalismo e management culturale. Sono appassionata di scrittura, lettura, disegno e viaggi, e naturalmente di natura e animali. Sono giornalista pubblicista.

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