Cane deceduto in un cortile: era legato ad una catena di soli 2 metri

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Non erano condizioni vivibili le sue, infatti il suo corpo ha ceduto: un cane legato a una catena di due metri è stato trovato morto in un cortile.

Cane legato a una catena di soli due metri: il dramma in un cortile a La Spezia (Screenshot Foto Facebook@Primocanale-Pagina ufficiale-amoreaquattrozampe.live)

La sua vita può definirsi in una sola parola: ‘maltrattamento’. Tale era la condizione in cui era costretto a vivere un cane legato a una catena di soli due metri. Il suo corpo e il suo spirito non hanno retto e si è lasciato andare fino a morire. Costretto a vivere nello spazio ristretto di un cortile ma soprattutto legato con una catena di soli due metri che rappresentava una vera e propria prigione: ora la Protezione Animali si è costituita parte civile in Tribunale.

Cane legato a una catena di soli due metri: il dramma in un cortile a La Spezia

Chissà quali posti avrebbe voluto visitare, quante avventure avrebbe desiderato vivere: eppure la sua vita è trascorsa in un cortile della provincia di La Spezia, a Bolano. Non solo non aveva la possibilità di girare il mondo ma addirittura doveva passare le sue giornate con una catena legata al collo, una catena anche piuttosto corta per un cane di quella stazza.

Si trattava infatti di un cane Corso, costretto a indossare quella catena di due metri che gli impediva anche di girare liberamente nel cortile dove era stato messo a vivere dal suo padrone. Proprio quest’ultimo è stato travolto non solo da un’ondata di indignazione ma anche dalle accuse pubbliche. rivoltegli dalla Protezione Animali, che si costituirà Parte civile in Tribunale a difesa della povera vittima a quattro zampe.

Sono stati i Carabinieri di Follo e Varese Ligure ad effettuare la macabra scoperta: il cane era legato con questa catena metallica di due metri al collo: ora le indagini stabiliranno se la morte è sopraggiunta per soffocamento o per altre cause, sempre imputabili alle disagiate condizioni di vita in cui era costretto a vivere il cane.

Cane legato a una catena di soli due metri: la LNDC vuole andare a processo

Lo hanno giurato: onoreranno la memoria del cane Corso morto perché legato a una catena di due metri e difenderanno la sua posizione in Tribunale qualora si dovesse arrivare a processo. E’ ciò che si augura la LNDC Animal Protection, nella persona della Presidentessa Piera Rosati, che chiede a gran voce che siano fatte delle indagini per appurare la causa effettiva della morte.

Cane legato a una catena di soli due metri: la Protezione Animali chiede il processo ai danni del padrone (Screenshot Foto Facebook@michela vittoria brambilla-amoreaquattrozampe.live)

Qualora si stabilisse che il cane è morto per soffocamento, dovuto alla catena che era costretto ad indossare, la LNDC chiederà la pena massima per colui che ha deciso di tenere il cane alla catena e per giunta in condizioni igieniche estremamente precarie, come confermato dai Carabinieri che lo hanno ritrovato sul posto.

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Infatti impedire al cane di muoversi liberamente in uno spazio, perché appunto costretto ad indossare una catena, è vietato dalla Legge, salvo rare eccezioni legate a esigenze sanitarie temporanee. Se la causa fosse accertata nell’obbligo di indossare la catena imposto dal padrone, costui dovrà fronteggiare le accuse di maltrattamento animali.