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Era ridotto a pelle e ossa: cane abbandonato tra i rifiuti e in condizioni terribili

Reg è stato trovato gravemente denutrito in un terreno abbandonato di Philadelphia. Soccorso dalla Pennsylvania SPCA, sta lentamente recuperando grazie alle cure veterinarie.

Faceva appena capolino tra cumuli di spazzatura e detriti, con un corpo talmente magro da sembrare ormai privo di forze. Reg, come è stato successivamente chiamato, si trovava in un terreno abbandonato di Philadelphia, vicino a un accampamento improvvisato.

Era ridotto a pelle e ossa: cane abbandonato tra i rifiuti e in condizioni terribili- amoreaquattrozampe.live

Quando i soccorritori lo hanno individuato, il cane era ridotto pelle e ossa e riusciva a malapena a restare in piedi. Le sue condizioni erano così gravi che ogni minuto poteva essere decisivo.

Reg il cane che era ridotto pelle e ossa

Alcune persone presenti nell’accampamento hanno raccontato che qualcuno avrebbe dovuto occuparsi di lui e nutrirlo. Tuttavia, nessuno ha rivendicato la proprietà dell’animale o si è assunto la responsabilità di quanto accaduto.

Reg il cane che era ridotto pelle e ossa- amoreaquattrozampe.live

Secondo le testimonianze raccolte, Reg sarebbe appartenuto a una persona che aveva vissuto per qualche tempo nel rifugio di fortuna, per poi allontanarsi. Il cane era quindi rimasto solo, abbandonato tra i rifiuti e senza ricevere le cure indispensabili.

Dopo essere stato recuperato, Reg è stato affidato agli operatori della Pennsylvania SPCA, che lo hanno immediatamente trasportato nella struttura dell’associazione a Philadelphia. La prima visita veterinaria ha mostrato un quadro clinico estremamente preoccupante. La temperatura corporea del cane era scesa a circa 35,9 gradi, un valore pericolosamente basso.

Le gengive apparivano pallide e appiccicose, mentre il riempimento capillare risultava molto lento. Questi segnali indicavano una grave compromissione della circolazione sanguigna.

Gli esami hanno inoltre evidenziato una forte disidratazione, una seria anemia e livelli estremamente bassi di proteine nel sangue. La prolungata mancanza di cibo aveva provocato la perdita di gran parte della massa muscolare, rendendo difficili persino i movimenti più semplici.

A raccontare quanto a lungo Reg fosse rimasto senza assistenza non era soltanto la sua estrema magrezza. Le unghie erano cresciute a tal punto da incurvarsi su se stesse ed erano completamente ricoperte di sporco e detriti.

Questa condizione gli provocava dolore e gli impediva di appoggiare correttamente le zampe. Anche entrambi gli occhi presentavano abbondanti secrezioni e necessitavano di cure immediate. La drastica perdita di peso aveva inoltre causato una retrazione delle palpebre, rendendo ancora più evidente il grave stato di debilitazione dell’animale.

Reg non era semplicemente affamato: il suo organismo era ormai arrivato al limite delle proprie possibilità di sopravvivenza.

Nei casi di denutrizione estrema non è possibile offrire immediatamente grandi quantità di cibo. Dopo un digiuno prolungato, infatti, l’organismo potrebbe non riuscire a gestire un improvviso apporto di nutrienti, con il rischio di sviluppare gravi complicazioni.

L’équipe veterinaria ha quindi iniziato riscaldando gradualmente il corpo di Reg e contrastando la disidratazione attraverso la somministrazione di liquidi per via endovenosa.

Successivamente è stato avviato un programma di rialimentazione controllata, composto da piccole porzioni distribuite più volte durante la giornata. In questo modo il suo organismo può riabituarsi lentamente a ricevere e assimilare il cibo.

Reg piano piano sta reagendo- amoreaquattrozampe.live

Nel frattempo, i veterinari hanno curato le infezioni agli occhi e accorciato le unghie, permettendo al cane di appoggiare finalmente le zampe con meno dolore.

Il percorso di guarigione sarà lungo e non potrà essere valutato soltanto attraverso l’aumento di peso. Reg dovrà recuperare le energie, ricostruire la massa muscolare e tornare gradualmente a utilizzare un corpo rimasto per troppo tempo senza le risorse necessarie.

I primi segnali, fortunatamente, sono incoraggianti. Grazie all’intervento dei soccorritori e alle cure ricevute, le sue condizioni hanno cominciato a stabilizzarsi.

Il cane trovato rannicchiato tra spazzatura e detriti, quasi troppo debole persino per chiedere aiuto, ha finalmente davanti a sé una possibilità concreta: quella di guarire, conoscere l’affetto di una famiglia e iniziare una nuova vita.

Silvia Petetti

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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Silvia Petetti

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