Nuovo Codice della Strada e animali feriti: il Ministero conferma le disposizioni sui soccorsi

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Nuovo Codice della strada, confronto tra Ministero dei Trasporti e LAV sul soccorso urgente di cani e gatti e sull’utilizzo delle ambulanze veterinarie.

Il soccorso degli animali in difficoltà torna al centro del dibattito sul nuovo Codice della strada. A confrontarsi sono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la LAV, Lega Anti Vivisezione, che esprimono interpretazioni differenti sulle disposizioni riguardanti il trasporto urgente di cani e gatti in gravi condizioni di salute.

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La questione riguarda soprattutto due aspetti: il riconoscimento dello stato di necessità per chi trasporta un animale ferito o gravemente malato e la possibilità, per le ambulanze veterinarie autorizzate, di utilizzare sirene e lampeggianti durante gli interventi di emergenza. Secondo il Ministero, le tutele attualmente previste dalla normativa non verrebbero eliminate. La LAV, invece, ritiene necessario modificare il testo per evitare possibili incertezze interpretative.

Soccorso degli animali, il Ministero chiarisce le nuove disposizioni

Attraverso una nota ufficiale, il MIT ha respinto le preoccupazioni sollevate dall’associazione animalista, precisando che lo schema normativo non comporterebbe la cancellazione delle disposizioni sul soccorso degli animali. Il Ministero richiama il decreto ministeriale numero 217 del 9 ottobre 2012, che disciplina il trasporto urgente degli animali in gravi condizioni e regolamenta l’utilizzo dei dispositivi di emergenza sui mezzi veterinari autorizzati.

Soccorso degli animali, il Ministero chiarisce le nuove disposizioni- amoreaquattrozampe.live

Secondo il dicastero, tale decreto continuerebbe a essere applicabile anche con l’introduzione della nuova normativa, grazie alle disposizioni contenute nell’articolo 289, comma 2, dello schema. La mancata riproduzione integrale di alcune norme, sostiene il Ministero, risponderebbe a esigenze di semplificazione legislativa e non rappresenterebbe una diminuzione delle garanzie esistenti.

Di diverso avviso è la LAV, che ha evidenziato alcune criticità nel testo sottoposto all’esame parlamentare. L’associazione teme che l’assenza di riferimenti espliciti allo stato di necessità possa creare difficoltà per i cittadini che devono accompagnare urgentemente un animale dal veterinario.

Un’altra osservazione riguarda le ambulanze veterinarie gestite da liberi professionisti. Secondo la LAV, il nuovo testo dovrebbe specificare chiaramente anche il loro diritto a utilizzare sirene e lampeggianti, naturalmente nei casi consentiti dalla legge.

L’obiettivo dichiarato dall’associazione è mantenere un quadro normativo chiaro, capace di tutelare gli animali e chi interviene per salvarli. Dopo le precisazioni ministeriali, il presidente della LAV, Gianluca Felicetti, è intervenuto attraverso un video pubblicato su Instagram.

Pur accogliendo positivamente le rassicurazioni del Ministero, Felicetti ha ribadito la necessità di correggere alcune formulazioni del provvedimento. Secondo il presidente dell’associazione, le garanzie relative al trasporto urgente degli animali e all’impiego dei dispositivi di emergenza dovrebbero essere riportate esplicitamente nella normativa primaria.

La LAV ha quindi annunciato l’intenzione di presentare le proprie osservazioni per iscritto. Il confronto evidenzia l’importanza di disposizioni precise per garantire interventi tempestivi in caso di emergenza veterinaria. Al momento, le posizioni riportate riguardano uno schema normativo e non dimostrano che le tutele siano state eliminate.

Per i cittadini resta fondamentale rivolgersi rapidamente a un veterinario in presenza di un’emergenza, rispettando le norme sulla circolazione e senza presumere che qualsiasi violazione stradale sia automaticamente consentita.

La questione rimane quindi legata alla chiarezza delle disposizioni e alla loro applicazione concreta, con l’obiettivo condiviso di garantire soccorsi efficaci agli animali in pericolo.