Salvata+miracolosamente+dal+terremoto+in+Venezuela%2C+la+cagnolina+Mariposa+viene+uccisa+dalla+crudele+mano+dell%26%238217%3Buomo
amoreaquattrozampeit
/news/salvata-miracolosamente-dal-terremoto-in-venezuela-la-cagnolina-mariposa-viene-uccisa-dalla-crudele-mano-delluomo/214998/amp/
News e storie

Salvata miracolosamente dal terremoto in Venezuela, la cagnolina Mariposa viene uccisa dalla crudele mano dell’uomo

Una storia che lascia veramente senza parole per quanto accaduto e sembra tutto così impossibile ma purtroppo è vero.

Andiamo a conoscere che cosa è accaduto alla povera cagnolina Mariposa anche se sappiamo perfettamente che sarete indignati anche voi.

Salvata miracolosamente dal terremoto in Venezuela, la cagnolina Mariposa viene uccisa dalla crudele mano dell’uomo- amoreaquattrozampe.live

Una di quelle storie che facciamo fatica anche a raccontarvi. Conosciamo questa cagnolina e portiamole il giusto rispetto.

Mariposa, sopravvissuta al terremoto e uccisa poche settimane dopo

Era riuscita a sopravvivere alla furia della natura, resistendo sotto le macerie di un violento terremoto. Salvata dai soccorritori quando ormai sembrava impossibile trovarla ancora viva, Mariposa era diventata in poco tempo un simbolo di speranza e rinascita. Il destino, però, le ha riservato un epilogo drammatico: poche settimane dopo il salvataggio, la cagnolina è morta a causa delle gravissime ferite riportate in una brutale aggressione.

Mariposa, sopravvissuta al terremoto e uccisa poche settimane dopo- amoreaquattrozampe.live

La sua storia ha provocato dolore e indignazione in Venezuela, dove cittadini, volontari e associazioni animaliste chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabilità siano accertate dalle autorità.

La storia di Mariposa aveva inizialmente commosso il Paese. La femmina di cane randagio era rimasta intrappolata sotto le macerie dopo il doppio sisma che aveva colpito La Guaira.

Quando i soccorritori erano riusciti a raggiungerla, la cagnolina appariva spaventata, ferita e fortemente disidratata. Nonostante tutto, era ancora viva.

Particolarmente emozionanti erano state le immagini dei suoi primi momenti dopo il salvataggio, quando Mariposa aveva finalmente potuto bere dell’acqua. Quelle scene avevano rapidamente conquistato l’attenzione di moltissime persone.

In mezzo alle immagini di devastazione provocate dal terremoto, la sua sopravvivenza rappresentava una piccola ma importante storia di speranza. Mariposa aveva resistito e sembrava pronta a iniziare una nuova vita.

Dopo aver ricevuto le necessarie cure veterinarie, uno dei soccorritori aveva deciso di occuparsi di lei, accogliendola temporaneamente a Caracas per permetterle di proseguire il percorso di recupero.

Quando il peggio sembrava ormai definitivamente alle spalle, si è verificato l’episodio che avrebbe cambiato tutto.

Secondo quanto ricostruito e riferito dalla comunità locale, Mariposa sarebbe riuscita ad allontanarsi accidentalmente dalla casa nella quale era ospitata. La cagnolina si trovava nel settore di Lídice, a Caracas, quando avrebbe incontrato un uomo conosciuto nella zona con il soprannome di “Raulito” o “Raulín”.

Sempre secondo le testimonianze riportate sul caso, Mariposa avrebbe abbaiato contro l’uomo, che avrebbe reagito in maniera estremamente violenta. La cagnolina sarebbe stata colpita con una tavola di legno nella quale erano presenti dei chiodi.

L’aggressione avrebbe provocato ferite gravissime, compreso un severo trauma cranico. Mariposa era sopravvissuta a un terremoto e, ancora una volta, qualcuno ha provato disperatamente a strapparla alla morte.

Dopo l’aggressione è stata affidata alle cure dei veterinari, che hanno tentato di stabilizzarne le condizioni. Per alcune ore è rimasta accesa la speranza che la cagnolina potesse superare anche questa terribile prova.

Le lesioni riportate, tuttavia, erano troppo gravi. Nonostante gli sforzi compiuti per salvarla, Mariposa è morta poco dopo. La notizia ha trasformato la commozione che aveva accompagnato il suo salvataggio in rabbia e dolore.

La morte della cagnolina ha provocato una forte reazione tra cittadini, volontari e associazioni impegnate nella difesa degli animali. Sui social network sono comparsi migliaia di messaggi dedicati a Mariposa, insieme alle richieste affinché le circostanze della sua morte vengano chiarite e il caso non rimanga senza conseguenze.

Secondo quanto riferito dalla comunità, il presunto responsabile dell’aggressione avrebbe lasciato la zona insieme ad alcuni familiari. Saranno naturalmente le indagini delle autorità a dover ricostruire con precisione quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

L’organizzazione di soccorso animale La Manada de Pérez, che ha seguito la vicenda, ha raccolto la documentazione disponibile e presentato una denuncia, continuando contemporaneamente a mantenere alta l’attenzione sul caso.

Dopo la denuncia, le autorità hanno avviato gli accertamenti e il Ministero Pubblico venezuelano ha disposto le verifiche forensi necessarie per contribuire alla ricostruzione dei fatti.

La morte di Mariposa è andata oltre il singolo episodio. La sua storia ha infatti riportato al centro del dibattito pubblico venezuelano il problema dei maltrattamenti sugli animali e degli strumenti disponibili per prevenirli e punirli.

Era sopravvissuto al terremoto ma l’uomo lo ha ucciso- amoreaquattrozampe.live

Cittadini e associazioni animaliste chiedono maggiori garanzie, controlli e strumenti legislativi in grado di assicurare una protezione concreta agli animali vittime di violenza. La vicenda ha dato origine anche a manifestazioni e iniziative attraverso le quali molte persone hanno chiesto giustizia per la cagnolina.

Rimane soprattutto il contrasto doloroso tra i due momenti che hanno segnato le ultime settimane della sua vita.

Mariposa era sopravvissuta alla devastazione di un terremoto. Era stata estratta dalle macerie, curata e circondata dall’affetto di persone che avevano fatto di tutto per offrirle una seconda possibilità. Proprio quando sembrava finalmente pronta a lasciarsi alle spalle la sofferenza, la violenza umana avrebbe spezzato quella nuova vita appena iniziata.

Adesso spetterà alla giustizia stabilire esattamente cosa sia successo e individuare le eventuali responsabilità. Ma per chi aveva seguito il suo salvataggio, Mariposa resterà soprattutto il simbolo di una piccola vita capace di resistere alla forza della natura e di una storia che ricorda quanto sia ancora necessario lavorare per proteggere gli animali dalla crudeltà e dai maltrattamenti.

Silvia Petetti

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

Published by
Silvia Petetti

Articoli recenti

  • News e storie

Non erano mai usciti dalle gabbie: oltre 70 cani finalmente liberi in Corea del Sud

Oltre 70 cani sono stati salvati da un allevamento per la carne in Corea del…

7 ore ago
  • Curiosità

Quando mamma è in difficoltà, papà piccione fa gli “straordinari”: la sorprendente strategia dei piccioni

E' un gioco di squadra e loro lo sanno mettere in pratica benissimo e quando…

14 ore ago
  • News e storie

“Il Canile va in città”: anche Claudia Colono di Amore a Quattro Zampe all’evento di Villa Pamphilj per aiutare i cani in adozione

A Villa Pamphilj torna “Il canile va in città”: 27 cani sfileranno per trovare famiglia.…

19 ore ago