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Viene investito e resta in mezzo alla carreggiata: per fortuna qualcuno decide di aiutarlo

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Era stato appena investito da un’automobile e nessuno lo voleva aiutare. Un povero meticcio ferito gravemente giaceva in mezzo alla carreggiata, bloccando la corsia mentre le motociclette continuavano a passargli vicino. La scena è stata ripresa da un automobilista e dalle immagini si vede chiaramente la sofferenza del povero animale terrorizzato sull’asfalto mentre tenta di rialzarsi ma evidentemente non ce la fa a causa delle ferite.

Per fortuna, un’automobilista presa a compassione si arma di tutto il coraggio e decide d’intervenire. Il traffico è bloccato da entrambi le carreggiate. La donna scende dalla sua automobile e corre in soccorso del cane. A quel punto si vedono altri automobilisti che decidono di aiutarla a loro volta.

Il povero cane si lamenta e si agita alla vista delle persone per poi abbandonarsi alle loro attenzioni come se avesse capito che erano là per aiutarlo. I buon samaritani lo avvolgono in una coperta per mantenerlo fermo e calmo e al contempo per tenere l’esemplare al caldo. Infatti, quando un animale viene ferito bisogna fare molta attenzione al rischio ipotermia.

Gli automobilisti hanno poi caricato il cane nel cofano dell’auto per portare l’animale presso un veterinario. Un gesto che di certo non può lasciare indifferenti e grazie al quale il meticcio è stato salvato. Purtroppo si tratta di vicende piuttosto rare e anche se a livello del codice stradale vi è l’obbligo di soccorso in caso di animali feriti su strada, per cui è prevista una multa di 1500 euro, molto spesso i pirati della strada li lasciano morire lungo la carreggiata senza neanche segnalare la presenza dell’animale.

Soccorrere un animale è aprire il cuore all’amore

Molte persone hanno timore di andare incontro a mille difficoltà soccorrendo un essere indifeso: sia economiche che d’impegni. Tuttavia, è da ricordare che molti veterinari non resteranno indifferenti alle condizioni di un animale e sicuramente potrebbero intervenire anche a titolo gratuito. Inoltre vi sono le istituzioni, come la Asl che in caso di un cane senza microchip saranno chiamate ad intervenire sia nelle cure che per collocare l’animale anche in un canile, senza citare le associazioni e i volontari che sul territorio sono sempre disposti a dare anima e corpo per salvare una piccola vita e darle un’altra possibilità. Basta un semplice gesto per scoprire una straordinaria catena di solidarietà che si fonda proprio sull’amore incondizionato che c’insegnano i nostri amati 4zampe.

C.D.

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